UncategorizedSettore dentale: una nuova fase recessiva appare all'orizzonte

Settore dentale: una nuova fase recessiva appare all’orizzonte

Il settore dentale, così come la maggior parte dei comparti dedicati ai servizi alle persone, tra cui quelli sanitari, ha vissuto un forte periodo di stallo delle attività durante il periodo di confinamento che il nostro Paese ha vissuto nei mesi da marzo a maggio.

Come evidenziato dal grafico – dati derivanti dalla ricerca mensile Key-Stone “Recovery Analysis Italy”, basata sulle vendite effettuate da un campione significativo di distributori – il mercato dei materiali di consumo clinici (esclusi i presidi di igienizzazione, i dispositivi di protezione e il monouso in genere) alla fine di marzo ha registrato un calo del 57% rispetto allo stesso periodo nel 2019, fino ad arrivare a -89,5% nel mese di aprile. Fermo restando che non sappiamo cosa ci riserveranno le prossime settimane, il settore marca una inversione di tendenza anche nell’analisi cumulata, passando da -38% a -20%.

Analisi consumi rispetto al 2019

Come osservato, al termine del lockdown, l’estate in particolare, ha portato un grande affollamento di pazienti negli studi dentistici, che nel mese di agosto, peraltro, hanno lavorato mediamente di più rispetto all’anno passato, anche in termini di numero di giornate di apertura delle strutture. Nonostante i trattamenti rimandati si siano man mano esauriti, il trend è rimasto comunque positivo anche nel mese di settembre, in modo piuttosto inaspettato.

Con la recrudescenza della pandemia, gli studi dentistici si avviano verso una nuova fase recessiva piuttosto lunga e fastidiosa. Non si tratta però di un ciclo a tempo indefinito e, analogamente al rimbalzo positivo verificatosi dopo la crisi 2008-2013, il settore vivrà un forte aumento della domanda, per poi ristabilizzarsi. È quindi fondamentale che nel post Covid-19 gli studi dentistici si dotino di un sistema di pianificazione e analisi del business, che consenta di valutare l’eventuale necessità di approvvigionamento finanziario, utile a sostenere una fase di “resistenza” per potere uscire indenni dalla crisi sanitaria ed economica e riuscire, infine, a intercettare una successiva fase espansiva, destinata a svilupparsi considerando l’indispensabilità delle prestazioni odontoiatriche per la popolazione.

 

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Dental Tribune