Nel contesto odontoiatrico italiano, l’inflazione e l’aumento dei costi operativi hanno inciso significativamente sulla struttura dei prezzi, generando pressioni economiche sugli studi dentistici. Tuttavia, la sensibilità al prezzo da parte dei pazienti risulta eterogenea: le prestazioni urgenti restano tendenzialmente inelastiche, mentre quelle preventive ed estetiche mostrano una maggiore vulnerabilità alle variazioni di prezzo. A ciò si aggiunge una percezione spesso confusa del valore economico del singolo trattamento vs un piano di cure strutturato, influenzata anche da fattori sociodemografici, geografici e dal crescente ruolo delle convenzioni e dell’odontoiatria organizzata (DSO).
In questo scenario, la trasparenza comunicativa e una gestione strategica del pricing diventano leve competitive centrali per gli operatori del settore, soprattutto in ottica di un riposizionamento del pricing per coloro che si attestano al di sotto delle medie e, comunque, coerentemente con il posizionamento e la proposta di valore del proprio studio e del proprio contesto di riferimento





































































































































