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FisioterapiaI numeri della fisioterapia in Italia

I numeri della fisioterapia in Italia

Secondo ISTAT sono circa 8,6 milioni le persone che in Italia hanno difficoltà motorie, di cui 3,4 milioni gravi, e sono quasi 5,5 milioni (vale a dire circa il 64%) le persone che ricorrono al fisioterapista o al chinesiterapista. Le donne sono il 57% di coloro che ricorrono a trattamenti fisioterapici.

Tecniche strumentali, trattamenti e comportamento d’acquisto

Tra le tecniche strumentali più utilizzate in fisioterapia troviamo: onde d’urto, tecar terapia e laser terapia.

Da una recente ricerca condotta da Key-Stone su un campione rappresentativo di fisioterapisti emerge che oltre il 54% dei pazienti arriva al centro di fisioterapia spontaneamente, senza alcun consiglio o prescrizione, e il 78% paga di tasca propria le prestazioni, con una parte limitata di pazienti convenzionati.

Il ticket medio per paziente risulta essere di 42€, con picchi massimi di 65€.

Circa il 90% delle procedure si riferisce a patologie o problematiche relative all’apparato muscolo scheletrico.

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Quanti sono i fisioterapisti in italia?

I fisioterapisti in Italia sono circa 70.000, di cui più della metà sono donne, ma il numero di professionisti è in costante crescita. La fisioterapia è una disciplina relativamente giovane (l’Albo è stato istituito nel 2018) e questo rende più difficile il reperimento di dati da fonti ufficiali. Si ipotizza, infatti, che più del 70% dei fisioterapisti lavori in forma autonoma (studio proprio o consulente), mentre circa il 30% avrebbe contratti di subordinazione dipendente. Dei circa 49.000 fisioterapisti che lavorano come liberi professionisti, una parte avrebbe aperto un proprio studio mentre la restante lavora come consulente in più studi e centri.

Di fatto, non esiste un database degli studi/centri di fisioterapia in Italia. Secondo i dati forniti dal Registro delle Imprese e alle Camere di Commercio (Telemaco), attraverso il codice Ateco della professione, si stimano oltre 3.300 strutture complesse in forma societaria nelle quali si pratica la disciplina fisioterapica.

Va però segnalato che tale elenco non include i liberi professionisti che hanno deciso di aprire un proprio studio. Dunque, il numero reale di studi in cui si esercita la fisioterapia è molto più alto di quello riportato dal Registro delle Imprese, ma non precisamente quantificabile.

I nuovi trend

Sono sempre più richiesti trattamenti non invasivi per la cura e la salute delle disfunzioni e inestetismi della pelle. L’Italia è il 4° Paese al Mondo per numero di richieste in questo ambito, con mezzo milione di Italiani nel 2017, il doppio rispetto al 2009.

La fisioterapia dermatofunzionale è l’incontro tra la medicina estetica e la fisioterapia: permette di ricercare le patologie alla base degli inestetismi cutanei, proponendo trattamenti in grado di migliorare la salute e l’estetica tessutale (per es. recupero funzionale post-operatorio, eliminazione di accumuli adiposi, cicatrici ipertrofiche, ritenzione idrica, rimodellamento corporeo, insufficienza linfatica e venosa, etc.).

In Italia i fisioterapisti specializzati in dermatofunzionale sono meno di 1.000 e ogni anno ne vengono formati circa 200. Non esiste un corso post-laurea della disciplina, bensì corsi complementari di specializzazione.

Dalla ricerca condotta da Key-Stone i trattamenti dermatofunzionali risultano un segmento ancora di dimensioni ridotte (4% di tutte le prestazioni), ma in fase di forte sviluppo.