Good Country Index

Simon Anholt, consulente politico ed economico inglese, ha ideato un modello di misurazione di quanto apporto per il bene comune globale ogni nazione adotta e quanto di questo benessere e progresso eventualmente sottrae.

Il Good Country Index , a differenza di altri abituali parametri che valutano soprattutto comportamenti e politiche per il benessere dei propri cittadini, intende misurare la capacità di un paese di agire efficacemente per il mondo intero.
Progresso contro egoismo.
Senza l’intenzione di dare giudizi etici o morali, questa inusuale classifica vuole stimolare a riflettere su quale debba essere veramente la funzione dei singoli paesi in un’ottica mondiale.

Sono stati analizzati 125 paesi su 35 indicatori raggruppabili in 7 categorie: Science and Technology, Culture, International Peace & Security, World Order, Planet and Climate, Prosperity & Equality, Health and Wellbeing*.
Per ciascun indicatore non viene valutato l’effettivo livello raggiunto ma l’impatto che ha sugli altri paesi (quantità di aiuti abroad, dati di export, donazioni a enti internazionali, iniziative politiche economiche e sociali) e i valori sono pesati relativamente al Pil nazionale

Sul podio delle nazioni più meritevoli, ci sono Irlanda, Finlandia, Svizzera. Ma ben 9 su 10 dei paesi che maggiormente contribuiscono al bene globale, sono europei.

L’Italia si trova al 20° posto, subito prima degli Stati Uniti: positive le nostre le iniziative per l’ordine mondiale (11° posto) e l’export di cultura (22°), mentre difettiamo relativamente al contributo alla pace e alla sicurezza internazionale (102°) e riguardo prosperità e uguaglianza (65°).

Ancora qualche dubbio da parte degli analisti su alcune valutazioni, ma l’originalità dell’inusuale metodo merita sicuramente attenzione, in una realtà mondo sempre più disequilibrata tra gli interessi interni e gli obiettivi globali. E un invito a cominciare a considerare le conseguenze internazionali di ogni propria azione.

* scienza e tecnologia, cultura, pace e sicurezza internazionale, “ordine” mondiale, clima e pianeta, prosperità e uguaglianza, salute e benessere