Storytelling o Marketing narrativo

Lo storytelling è una metodologia di narrazione che si avvale della retorica e della narratologia per creare racconti che colpiscono e coinvolgono il pubblico al punto di riconoscersi empaticamente nelle storie, facendosi influenzare da esse.

Oggi lo storytelling è spesso usato dalle imprese (“storytelling management”) per promuovere e posizionare meglio valori, idee, iniziative, prodotti, consumi.

Anche in Italia negli ultimi anni sta avendo diffusione, ma siamo ancora agli albori rispetto agli USA dove invece è ormai un metodo di comunicazione ricorrente.
Dipendenti o clienti che parlano – bene – del prodotto, dell’azienda, dei valori, secondo la loro – autentica o no – esperienza personale.

Lo storytelling in ambito aziendale è stato inizialmente impiegato nella formazione interna, per creare una cultura aziendale e influenzare il comportamento delle persone sul posto di lavoro; ultimamente si è affermato nel campo della comunicazione extra-aziendale e nel marketing d’impresa. La sua diffusione si deve all’evoluzione delle esigenze di comunicazione: oggi infatti le aziende hanno la necessità di rivolgersi efficacemente ad un gruppo variegato di attori, non solo consumatori, ma anche collaboratori, influenzatori d’opinione, media di settore. Nel turbinio di immagini , suoni, testi, l’obiettivo è quello di saper gestire differenti modi di comunicare, utilizzando il codice giusto al momento giusto e soprattutto con il target giusto, il quale, chiunque esso sia, deve essere stimolato, coinvolto personalmente e sorpreso.

Lo storytelling può essere una tecnica di comunicazione che esaudisce questa esigenza. Alla comunicazione “ufficiale” fatta di siti, brochure, dichiarazioni del top management, organigrammi e comunicati stampa si può affiancare un tipo di comunicazione più “intima”, che lascia spazio a esperienze individuali, storie personali, sentimenti, relazioni: per entrare davvero nella testa della persone che ruotano intorno all’azienda. L’attenzione dell’interlocutore viene conquistata proprio grazie al taglio narrativo richiesto da questo tipo di comunicazione. Il pubblico non ha più un ruolo passivo nel processo, ma al contrario diventa protagonista: i dipendenti e i clienti possono diventare dei veri “narratori d’impresa” scrivendo, digitando, disegnando la propria storia e la propria esperienza legata ad un’azienda, ad un marchio, ad un prodotto. Riproducendo, così, la stessa logica di condivisione che ha decretato il successo dei social network. Attraverso uno stile e una voce propri, l’azienda può uscire dall’omologazione della comunicazione, per differenziarsi e rafforzare il rapporto con i suoi stakeholder. Dal punto di vista del marketing e della fidelizzazione dei consumatori, lo storytelling può aiutare a creare e sostenere l’immagine di marca oppure può essere uno strumento di supporto al lancio di un nuovo prodotto. Tutto infatti potenzialmente ha una storia interessante, che vale la pena raccontare: lo storytelling è insito nel prodotto o nell’azienda, spesso servirebbe solo un po’ di creatività e di “arte di raccontare” per far conoscere mondi molto affascinanti in modo efficace, tanto da determinare addirittura le scelte del consumatore. Attenzione però a non confondere l’arte di raccontare una storia con “raccontare delle storie”: l’autenticità deve essere alla base del rapporto con il pubblico soprattutto se lo si imposta in modo “emozionale”.

2017-12-18T15:39:13+00:00giugno, 2010|Comunicazione e marketing|