Nove milioni i “Web Shopper” in Italia

E-Commerce in Italia +20%. Mobile-Commerce +210%.

La decima edizione dell’Osservatorio eCommerce B2C Netcomm del Politecnico di Milano ha evidenziato come il 2011 abbia fatto registrare una nuova accelerazione dell’e-commerce italiano che oggi supera i 8 miliardi di euro, valore in crescita del 20% rispetto al 2010. Aumenta e si arricchisce l’offerta sia in termini di prezzo che di gamma.
La ricerca ha misurato il valore delle vendite (valore complessivo dei prodotti e servizi soggetti a transazione B2C), analizzando i fatturati dei principali operatori italiani e attraverso interviste dirette.

Secondo i dati, crescono le vendite sia di prodotti (+24%) che di servizi (+18%), questi ultimi comunque pesano ancora per i due terzi del settore (5.383 miliardi di euro contro 2.758 della vendita di prodotti).
In particolare, gli acquisti tramite cellulare, il mobile-commerce, hanno registrato un +210%, raggiungendo nel 2011 quota 81 milioni di euro, pari all’1% delle vendite online in generale.
Questi, nel 90% dei casi si tratta di “acquisti d’impulso”, situazioni dove è importante cogliere al volo un’occasione, con un tempo limitato. Per le altre vendite, in cui è il cliente a decidere il momento dell’acquisto, l’utilizzo del mobile sembra ancora penalizzato per un’oggettiva inferiorità del device rispetto al pc.

Alla base dell’aumento delle vendite e-commerce b2c nel nostro Paese, ci sono sia le evoluzioni strutturali del canale e degli operatori già presenti, ma anche il boom dei coupon-sites e l’ingresso di nuovi player: Amazon su tutti, e altri della grande distribuzione. Il Couponing – realtà nascente e in forte sviluppo – ha registrato quest’anno una quota apri a quasi il 4% delle vendite online.
Profilo degli acquirenti online. I Web shopper italiani, in crescita del 7% circa nel 2011, sono circa 9 milioni di persone, quasi un terzo circa degli utenti Internet.
Il 60% residenti al Nord Italia, il 25 % al Centro e il 15% al Sud.
La spesa annua online cresce del +9%: ogni acquirente spende all’anno 1.050 euro, e lo scontrino medio vale 211 euro. In generale, acquistano per il 40% da siti italiani, per il 14% da siti di filiali italiane di multinazionali, per il 19% da multinazionali senza base societaria in Italia, ma comunque con un team dedicato al nostro mercato e, infine, per il 27% da siti di imprese straniere globali.
L’approccio online sta diventando sempre più una consuetudine tra chi l’ha sperimentato.

I comparti e i valori.
In generale, in termini di valore, i servizi pesano ancora per i due terzi dell’e-commerce b2c in Italia. Il turismo, da solo, vale quasi metà delle vendite (49%), seguito da informatica ed elettronica di consumo e abbigliamento (10%), assicurazioni (9%), editoria musica ed audiovisivi (3%) e grocery (1%).
Tra i prodotti, il settore con crescita maggiore nel 2011 è l’abbigliamento (+38%), seguito da editoria, musica e audiovisivi (+35% ) e informatica ed elettronica di consumo (+22%): la crescita di questi ultimi due è riconducibile sia all’ingresso di Amazon sia alla crescita dei principali operatori già presenti. Il grocery cresce del 17%, trainato dai buoni risultati di Esselunga.
Riguardo i servizi, le vendite di coupon e le assicurazioni sono cresciuti di un +22%, il Turismo del 13%, le ricariche telefoniche rimangono stabili, mentre il Ticketing (biglietteria per eventi) cresce di pochi punti percentuale.

Confrontando con gli altri Paesi, la differenza in valore assoluto è ancora rilevante: il mercato italiano è un sesto di quello inglese (oltre 51 miliardi di euro), un quarto di quello tedesco (34 miliardi) e meno della metà di quello francese (20 miliardi).
Nonostante ciò, l’e-commerce italiano cresce a ritmi quasi doppi rispetto agli altri Paesi, la cui crescita ha già cominciato a registrare un certo rallentamento: Uk (+10%),Germania (+10%), Francia (+12%). Anche rispetto agli Stati Uniti (+11%), l’Italia ha una crescita quasi doppia.

2017-12-18T10:53:26+00:00novembre, 2011|Ricerche di mercato|