Marketplace, l’e-commerce soft

Secondo i dati di diverse web monitoring society, dal 2010 al 2011 le aziende italiane interessate a sfruttare l’e-commerce è triplicato (e il 67% sono pmi). Allo stesso tempo è cresciuta la fiducia degli utenti (la percentuale di transazioni online chiuse positivamente arriva al 52%) anche grazie ai metodi di pagamento sempre più sicuri e comodi (il 41% degli utenti si affida a pagamenti con carta di credito o Paypal).

Ma come fare se non si dispone della forza e dei mezzi per la costruzione di un proprio sito e-commerce?
Sono nati nel tempo diverse soluzioni che rendono la strada più percorribili rispetto al passato. La più concreta è appoggiarsi ad un marketplace, “spazio virtuale dedicato a un mercato reale”: è un luogo di scambio di prodotti e servizi e nuove opportunità commerciali sul web.
Ce ne sono sia di VERTICALI (per uno specifico settore merceologico) o ORIZZONTALI (raccolgono prodotti e servizi di diverse aree merceologiche) e, in base alle funzioni offerte si possono distinguere in:

Bacheche Elettroniche(Pinboard): sono il tipo più semplice di marketplace, con una classificazione per categorie di prodotti e la presenza di annunci di vendita o acquisto, mentre la transazione si svolge interamente tra fornitore e acquirente (con il supporto di funzioni aggiuntive come notifica e-mail o SMS).

Scambi (Borse): evoluzione delle pinboard con un controllo delle transazioni da parte dell’amministratore: il contatto non avviene direttamente con il singolo venditore ma è il gestore che esamina offerte e richieste e passa le migliori al venditore, garantendo l’anonimato delle parti coinvolte fino alla fase finale.

Cataloghi: propongono cataloghi aggregati di prodotti/servizi di differenti venditori. Raggruppano la domanda di un grande bacino di acquirenti e permettono il confronto tra prodotti simili, a favore della trasparenza del mercato.

Aste: basate fondamentalmente sul prezzo del prodotto o servizio, possono essere aperte (identità dei partecipanti e offerta conosciuti da tutti) o chiuse (anonime).

In generale le piazze di mercato virtuale possono essere un valido strumento per chi non ha una gamma eccessivamente ampia di prodotti o per “testare” i vantaggi per il proprio business che potrebbero derivare entrando nell’e-commerce. Inoltre sono apprezzate per conoscere il mercato nelle sue diverse caratteristiche, analizzare parte della concorrenza, valutare l’interesse e il percepito dei clienti.

2017-12-11T10:06:07+00:00luglio, 2012|Ricerche di mercato|