Da marketing sostenibile a informazione sostenibile

Steve Jobs e Wilson Greatbatch sono morti ad una settimana di distanza. Articoli e pellegrinaggi per il fondatore dell’Apple, poche menzioni per l’inventore del Pacemaker.

La considerazione su come l’informazione mediatica sia condizionata dal mondo consumistico è rilevante. Oggi l’informazione passa prima di tutto in rete, viene ripresa e diffusa da blog, forum e commenti sui social network. Solo una parte dell’informazione globale oggi dipende dai media classici… quelle fonti che fin’ora si sono chiamati generalmente “mezzi di informazione” ma probabilmente non ha più senso definire così solo loro. Oggi, poi, questi media devono seguire logiche di audience e di indici di vendita, per cui a loro volta calcano l’onda delle notizie che fanno più scalpore, quelle che verranno lette, a discapito di notizie altrettanto importanti ma che finiscono nelle pagine centrali o in fondo al sito.

Per riequilibrare la situazione forse arriveremo ad un punto in cui le testate “autorevoli” saranno delegate a “rettificare” e “dare un equilibrio” alle informazioni circolanti. Un passo indietro e avanti allo stesso tempo. Un po’ come l’evoluzione nel mondo industriale nel “tornare indietro” ai valori ecologistici, del buon vivere, ecc. Forse, allora, ci saranno alcune testate pioniere che decideranno di “urlare” nel coro anche le notizie poco considerate, per educare i giovani all’informazione pura e semplice, non veicolata. Non saranno lette, non avranno fondi, ma forse, il sistema collettivo maturerà al punto da giudicare positivamente i valori etici di queste scelte. Da marketing sostenibile a informazione sostenibile.

Una nota per chi non sappia chi sia Wilson Greatbatch (dubito che qualcuno non conosca Steve Jobs…).
Wilson Greatbatch, ingegnere e inventore statunitense, è morto il 28 settembre 2011. Tra le sue invenzioni, la più importante è stata sicuramente il Pacemaker, portando al mondo intero cambiamento e innovazione con uno strumento che ha allungato la vita a milioni persone.

2017-12-18T11:01:03+00:00ottobre, 2011|Comunicazione e marketing|