La comunicazione cambia definizione secondo la moda

Anche le strategie di comunicazione seguono la moda: le nuove preferenze dei consumatori, la continua evoluzione di forme e strumenti di interazione, l’avvento dell’era digitale sono solo alcuni dei fattori in grado di creare nuove tendenze.
Si può individuare un percorso di crescita condotto in parallelo da aziende e agenzie.
Negli anni ’70 ha dominato la comunicazione di massa: la tv era la nuova frontiera, e quella che noi oggi definiamo adv “classica” era il mezzo di comunicazione alternativo ed efficace, indispensabile per un’azienda che aspirasse ad essere “moderna”. Poi si è cominciato a sentir parlare di immagine coordinata e brand communication: l’epoca era quella dell’affermazione dei più grandi brand (alcuni sono grandi ancora adesso!) E le agenzie hanno cominciato a proporre il concetto di vendere e comunicare un marchio, un segno, un simbolo, piuttosto che un prodotto fisico. Il passaggio successivo è stato quello di arrivare direttamente al consumatore: l’agenzia di nascono le agenzia di direct marketing, che nelle sue forme primordiali significava contatto telefonico, postale o con la tecnica del “member get member” e con l’obiettivo soprattutto di televendita. Poi con l’avvento delle tecnologie digitali si è trasformato tutto in web communication: sms invece di telefonate, dem al posto delle vecchia carta stampata, siti internet invece di brochure.
La naturale evoluzione è stata la comunicazione relazionale: tutte le agenzie hanno cominciato ad offrire relazioni, rapporti da instaurare non solo con i clienti (il cui fine ultimo è la fidelizzazione) ma con chiunque sia in grado di influenzare la domanda. Poi, per un paio di anni, quasi tutte le agenzie propagandavano la propria offerta come “comunicazione olistica”. E adesso? Che cosa si inventeranno? Da qualche tempo ormai si parla di comunicazione 2.0, basata sulla centralità del ruolo degli utenti-consumatori, che diventano essi stessi strumenti e mezzi di comunicazione. La nuova frontiera è dunque la creazione di meccanismi di interazione e viralizzazione attraverso il dialogo, continuo, interattivo e coinvolgente, come avviene nei siti di social networking: myspace, facebook, linkedin, le nuove muse ispiratrici dei professionisti della comunicazione. In attesa del 3.0 …

2017-12-20T17:41:16+00:00luglio, 2009|Comunicazione e marketing|