Ancora in negativo le visite per i dentisti italiani, ma il dente diventa hi-tech e l’industria torna a sorridere

Key-Stone presenta la nuova ricerca integrata del dentale, che vede ancora in crisi odontoiatri e odontotecnici, ma lo sviluppo di innovativi materiali e tecnologie a valore aggiunto fanno crescere l’industria.

Sono 55 milioni le visite negli studi dentistici con una riduzione di 2,5 milioni, ancora in calo la protesi, ma in fase di sviluppo con + 80 milioni il mercato professionale, che per la prima volta supera 1,2 miliardi nel 2010.

L’estesa ricerca Key-Stone è stata svolta su un campione rappresentativo di 1000 dentisti, oltre 600 laboratori odontotecnici e circa 100 aziende del mercato. I dati saranno presentati nei due Workshop UNIDI (Unione Nazionale Industrie Dentarie) il 4 e 5 maggio a Verona e Milano.

Meno 2,5 milioni di visite nel 2010: Questa l’entità del calo degli accessi agli studi privati dei dentisti italiani, che nonostante la diminuzione di oltre un milione di pazienti – già sofferta l’anno precedente -continua a ridursi marcando un ulteriore – 4,3%. Si tenga conto che nel 2008 il numero complessivo di visite allo studio dentistico privato superava i 60 milioni.

È intorno al 14% il calo del giro d’affari dichiarato dai laboratori odontotecnici: Questo è il dato nel 2010, dopo una precedente caduta di un 15% l’anno precedente, con una discesa complessiva in 3 anni che si attesta intorno al 25% per ciò che concerne la produzione di protesi.

Il calo dipende anche dall’imprenditorialità delle strutture: Il fenomeno di riduzione non è esteso trasversalmente, ma riguarda circa il 26% degli studi dentistici e il 56% dei laboratori odontotecnici. In particolare sono le piccole strutture a risentire di un calo importante e prevale una certa rassegnazione degli “over 50” che perdono terreno rispetto ai colleghi più giovani.

Ancora il Sud in forte calo: Il fenomeno del calo è stato particolarmente marcato al Sud, con un 54% di dentisti in fase recessiva (- 6,5% di pazienti nel complesso) e un 60% di laboratori che segnalano un’ulteriore decrescita rispetto a quella già patita nell’esercizio precedente.

Un mercato da 1,2 miliardi di euro in piena crescita: Contrariamente al trend di pazienti, si sviluppa il comparto dei prodotti e delle attrezzature ad uso dentale, un settore con circa 4.000 addetti che solo nel 2009 – per la prima volta nella sua storia – aveva risentito della crisi marcando un -4,2%, e che torna a crescere con un +7,4% (Studio di settore UNIDI).

Mercato

Grandi strutture odontoiatriche a soccorso del mercato: I dati puntuali, su un campione statisticamente rappresentativo di distributori, confermano che i trend delle quantità di prodotti di base consumati, strettamente connessi agli accessi e alle visite (anestetici, prodotti monouso, materiali di otturazione, ecc.), risultano stagnanti ma non in calo come dichiarato dai piccoli e medi studi dentistici intervistati. Ciò a riprova che le strutture odontoiatriche più grandi stanno assolvendo maggiormente alla domanda di prestazioni odontoiatriche.

Innovazione e valore aggiunto alla base della crescita: A prescindere dal basso o nullo incremento dei consumi in termini quantitativi, è aumentato di molto il valore aggiunto dei prodotti. Sono infatti in pieno sviluppo alcuni segmenti relativi a materiali maggiormente estetici e funzionali che inducono il dentista italiano a usare materiali sempre più costosi e sofisticati, a riprova dell’alto livello dell’odontoiatria italiana. A ciò si aggiunge un forte incremento di alcune discipline, come l’implantologia, l’ortodonzia e i trattamenti di cosmesi odontoiatrica tesi ad una maggior estetica.

Nuove tecnologie per Studi e Laboratori: Lo sviluppo del mercato è altresì sostenuto dall’investimento di dentisti e odontotecnici in nuove tecnologie, che stanno rivoluzionando alcune metodiche diagnostiche, terapeutiche e di produzione protesica. Tra questi l’ingresso della Radiografia 3D, i nuovi sistemi di Chirurgia Guidata, l’Implantologia a Carico Immediato (che consente al paziente di non attendere mesi dall’intervento per la nuova protesi), la Rigenerazione Ossea e lo straordinario sviluppo del CAD-CAM, che consente ai laboratori la progettazione grafica assistita da computer di manufatti protesici che vengono prodotti con fresatrici computerizzate.

Anche i denti diventano hi-tech + 37% di protesi CAD-CAM: Tra i vari fattori di sviluppo delle tecnologie, il fenomeno del CAD-CAM sta cambiando progressivamente la protesi odontoiatrica e le competenze richieste a dentisti e odontotecnici, alle prese con scanner, computer e con macchine a controllo numerico. La produzione di protesi fissa in ceramica che ha segnato un trend negativo intorno al 12%, ha visto un incremento del 37% degli elementi prodotti con metodiche CAD (Computer – Aided Design), che rappresentano ormai il 17% della protesi fissa.

“I dati 2010 – commenta Roberto Rosso presidente KEY-STONE – sono di nuovo positivi e ciò fa ben sperare rispetto ad un recupero strutturale del mercato. Anche l’analisi congiunturale del primo trimestre 2011 mostra un segno positivo del 4%. Ma ciò è dovuto essenzialmente allo sviluppo di valore aggiunto e non ad un incremento dei consumi in termini di volumi”.

2017-12-18T12:21:25+00:00aprile, 2011|Ricerche di mercato|