2009: quasi in chiusura un anno decisivo per eventi e meeting

Il 2009 è stato definito un anno di cambiamenti per il settore degli eventi e dei meeting, a livello internazionale. Da un lato si riscontrano modifiche sostanziali nell’equilibrio tra domanda e offerta, planner e fornitori, dall’altro la crisi porta alla ridefinizione dei fattori critici di successo.

E’ ciò che emerge dal Future Watch 2009, la ricerca di MPI, Il Meeting Professionals International, la maggior community internazionale di settore.

Dalle 2.740 interviste effettuate in 53 Paesi a professionisti del settore, si evince che l’incertezza economica a livello globale porterà a continue riduzioni degli investimenti, soprattutto per i meeting aziendali, che prevedono una diminuzione del 9% del numero di meeting da organizzare, una riduzione del 3% del personale e un aumento del 5% del numero di incontri da gestire personalmente, con un aumento quindi del carico interno del personale.

Le agenzie di eventi prevedono invece una riduzione solo dello 0,5% complessivamente , con un maggior ricorso all’outsourcing, anche a causa del taglio di personale interno.

Ma le previsioni cambiano considerevolmente da Paese a Paese: negli Stati Uniti si prevede generalmente un calo nel business, mentre in Canada ci si attende un aumento dell’attività del + 23% e per i Paesi EMEA (Europa più Medio Oriente e Africa) un + 5%.

Vista la contrazione dei budget disponibili, diventa necessario dimostrare il ritorno dell’investimento di ciascun meeting : circa tre quarti dei professionisti del settore dichiara di effettuare una qualche forma di misurazione del ROI, sebbene uno degli strumenti più utilizzati sia comunque la rilevazione del grado di soddisfazione dei partecipanti, insieme al fatturato generato e al rispetto del budget prefissato.

Diventa importante l’abilità di negoziare con i fornitori gli “extra” e di valutare molto attentamente gli eventuali lussi aggiuntivi: al di là della situazione contingente si sta affermando l’esigenza crescente di eventi “no frills” , finanziariamente responsabili.

I principali fattori che influenzano le decisioni nel settore, secondo gli intervistati, sono l’esigenza di contenere i costi, dimostrare il valore aggiunto dell’evento, la flessibilità e l’innovazione.

Il rapporto tra domanda e offerta, tra meeting planners e fornitori, si sta spostando sempre più a favore della domanda: i planners hanno un potere negoziale maggiore e si aspettano maggior flessibilità nei contratti, per far fronte all’incertezza del mercato. In un mercato altamente competitivo come quello attuale, le chiavi del successo per i fornitori del settore, sono la relazione e la comunicazione continua coi propri clienti, un eccellente servizio, la personalizzazione , la riduzione dei costi e la flessibilità.

Vi è un crescente interesse per le tecnologie che permettono di raggiungere specifici obiettivi connessi alla generazione del feedback da parte dei partecipanti, al miglioramento dell’accesso ad internet in loco, delle tecnologie wireless e dei servizi audio-visivi, alla introduzione di programmi di customer relationship management e alla semplificazione delle relazioni coi fornitori.

Secondo gli intervistati, i meeting virtuali sono un trend importante in quanto strumenti efficaci per controllare i costi, ma non sono pienamente convinti che le tecnologie siano già pronte.

Un’altra tendenza percepita da l 10% degli intervistati è quella verso meeting più “verdi” , più ecosostenibili, virtuali o più piccoli, a livello regionale, con l’obiettivo di ridurre il consumo di carburanti e le emissioni di carbonio.

2017-12-18T16:08:26+00:00gennaio, 2010|Ricerche di mercato|